giovedì 11 febbraio 2016

L'uomo che non c'era.



   Trova tre persone che la vedano come te.
Se ti sarà riuscito di farlo in fretta, allora, esse, a loro volta, ne troveranno altre tre ciascuna che saranno d'accordo con te.
   Prima del tramonto sarete già in tredici.

E così, un ramo avanti l'altro, allorché del pollastro ne udirai il salmodiare.
Prima che l'alba t'intimorisca gli occhi, una folla, tutt'intorno, 
t'avrà già accerchiato.
E tutti la vedranno come te.


Allorquando il granello divenne mucchio,
il mucchio di te fece granello,
e delle tue idee un fascio.


   Non più l'uno sarà difforme dall'altro.
Quel giorno, tu sarai un uomo comune. 
   Ma se ti sarà riuscito difficile trovar anche un sol uno d'accordo con te...
Della tua veste scevro, discosto da quel mucchio, più nudo dell'amplesso che t'offusca, all'attività che è fendente, avrai dato vita.
   Quel giorno, tu avrai cominciato a pensare.
Quel giorno, avrai scelto il mito.



M.
(L'uomo dei difetti...)

4 commenti:

  1. Incantevole... Lettura preziosa per chi ha iniziato a pensare...

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    1. Così preziosi gli interventi tuoi, cara Serena Alba...
      Questa, è una riflessione particolare, forse un sprono a dare il proprio contributo e a vincere quel timore di "osare" che talvolta ci pervade...

      Grazie, di cuore...

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  2. Carissimo Massimiliano, grazie a te per queste gemme che ci inondano il cuore e la mente di raggi del Sole... Quando leggiamo quanto ci corrisponda, ci innalziamo e vediamo e capiamo. Ci rafforziamo nel coraggio della nostra unicità, delle nostre scelte, dei nostri silenzi, del nostro appassionato sentire... Grazie!

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    1. Sai, cara Serena Alba...
      Certe cose non le pubblico, le tengo per me, a matita. Vorrei esternarle, ma poi mi dico: "Forse, non è ancora il momento..."; e le lascio a matita sul mio taccuino e lascio che decantino... "Il loro momento verrà", ancora mi dico.
      Questo per quanto riguarda le riflessioni. Perché mi fanno sentire "nudo come un verme". Perché non è come nei racconti, non ho un narratore al quale delegare la patata bollente e tirarmene fuori estraendo dal cilindro il più classico: "Io sono solo l'autore, per quanto attiene alla storia vedetevela col narratore..." ;-)

      Ti ringrazio col cuore per apprezzarmi sempre... E perché grazie alle tue doti di sensibile poetessa sai comprendermi, e leggermi sottopelle...

      Serenissima Domenica!

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